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STANCHEZZA DA BALCANI: LE SOLITE ELEZIONI IN BOSNIA ERZEGOVINA

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 Non scrivo da diversi giorni...ogni tanto mi capita di essere molto, troppo stanco di scrivere di Bosnia Erzegovina e Balcani, non è la prima volta. Uno dei problemi della Bosnia Erzegovina, Paese che adoro e nel quale da almeno 25 anni mi sento a casa, è che da una parte lì sembra sempre che debba succedere qualcosa, anzi qualcosa di importantissimo e terribile, però in realtà la cosa più terribile è proprio che non succede mai nulla e tutto resta esattamente, maledettamente come prima. L'intera area dei Balcani occidentali, in questa primavera di guerra sul fronte ucraino, è sembrata sull'orlo della paranoia: gli allarmi bomba in Serbia e in Montenegro; la ripresa delle ostilità sul fronte kosovaro, con gli attacchi alla polizia di confine e con Vucic che non sa da che parte voltarsi: ha difeso lo zio Vladimir, rifiutando di allinearsi alle sanzioni europee, e ne ha ricevuto in cambio la dichiarazione del presidente russo che il Kosovo è un esempio di autodeterminazione...be...

FK TUZLA CITY: IL CALCIO, IL FIORE DI SREBRENICA E LA MEMORIA

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 Azmir Husic è un imprenditore bosniaco che ha costruito la propria fortuna negli Stati Uniti, dov'è espatriato nel 1998, dopo esser sopravvissuto alla tragedia di Srebrenica. Originario di Glogova, Husic aveva trovato riparo nell'enclave "protetta" e si era arruolato a soli 14 anni nell'Armija (l'esercito della Repubblica di Bosnia Erzegovina). Scampato al massacro di Srebrenica, come moltissimi altri profughi era poi giunto a Tuzla e da lì, nel 1998, era appunto emigrato negli USA, dove ha fondato la ditta di autotrasporti "BIH EXPRESS". Tifoso storico dello Sloboda, una volta divenuto imprenditore di successo, ha deciso di sostenere il club, investendo denaro e diventandone il presidente tra il 2013 e il 2016. Quando, poi, sono subentrati problemi societari, Husic ha deciso di abbandonare lo Sloboda e di acquisire un piccolo club di Simin Han, villaggio prossimo a Tuzla, cambiandone il nome da Sloga a FK TUZLA CITY e portandolo nella massima seie,...

IL VELEZ DI MOSTAR HA VINTO LA COPPA DI BOSNIA

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 Superando ai rigori l'FK SARAJEVO, il Velez di Mostar si è aggiudicato la coppa di Bosnia e l'Europa. Il successo arriva dopo moltissimi anni a bocca asciutta (l'ultimo trofeo risaliva al 1986). Dalla pagina sportiva di Oslobodjenje è possibile vedere gli highlights della partita di ieri sera ( qui il link alla pagina ).

SERBIA PARANOICA, TRA ALLARMI BOMBA E STALLO POLITICO

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 La primavera belgradese, dolce ed indolente come sempre, è attraversata quest'anno da un sentimento di preoccupata attesa, vagamente tendente alla paranoia. Ad ormai più di un mese dalle elezioni, tutto tace sulla formazione del governo, sulla costituzione del nuovo parlamento, sulla composizione del nuovo consiglio comunale di Belgrado. Questa situazione politica, descritta nei dettagli  nel lungo e dettagliato articolo di Antonela Riha  per OBCT, rispecchia le laceranti divisioni che percorrono la stessa popolazione serba.  Aleksandar Vucic, eletto presidente per la seconda volta, ha stipulato un patto col diavolo accettando l'appoggio, fondamentale, dell'estrema destra filorussa. Ora si trova in una situazione a dir poco imbarazzante, oggetto di pressioni opposte e contrastanti: il percorso di integrazione europea richiederebbe l'approvazione di sanzioni alla Russia e la ripresa delle trattative con Pristina sullo status del Kosovo, ma entrambi questi temi sono t...

PUTIN CITA IL KOSOVO, SERBIA IN CRISI D'IDENTITÀ

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 Vladimir Putin, citando il Kosovo come esempio di autodeterminazione, ha messo la Serbia in una posizione di forte imbarazzo. Il più filorusso dei Paesi post jugoslavi, legato economicamente, politicamente e culturalmente a Mosca, dopo l'inizio della guerra in Ucraina non aveva mai abbandonato lo zio Vladimir: la Serbia non ha approvato alcun pacchetto di sanzioni contro la Russia e la sua compagnia aerea Air Serbia ha continuato i collegamenti con la Russia nonostante i moltissimi allarmi bomba e i disagi per i pochi passeggeri.  Uno dei punti forti dell'alleanza serbo-russa, tuttavia, era rappresentato proprio dalla posizione russa sul Kosovo, di cui Mosca (e anche Kiev, peraltro) non ha mai riconosciuto l'indipendenza. Se il presidente serbo Vucic ha di fatto messo a rischio il percorso di adesione alla UE, con le sue scelte marcatamente filorusse e disallineate rispetto alla maggioranza dei Paesi europei, è stato anche e forse soprattutto perché contava su Mosca per l...

SLOVENIA: ESPLOSIONE IN UN IMPIANTO CHIMICO

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 Grave incidente questa mattina vicino a Lubiana: si è verificata un'esplosione in un impianto chimico. Ancora scarse e frammentarie le informazioni: ci sarebbero dieci feriti e le autorità al momento consigliano alla popolazione di chiudersi in casa serrando porte e finestre. L'unica fonte in italiano al momento disponibile è  questo articolo da La Presse

BOSNIA: DIVISI PERFINO NEL SILENZIO

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 Che in Bosnia Erzegovina il dialogo fosse difficile lo sapevamo da tempo, ma ora apprendiamo che perfino nella lingua silenziosa dei segni pare difficile comprendersi. La divisione tra il mondo reale, quello della società civile che se ne frega di divisioni etnico nazionali e vorrebbe solo arrivare a fine mese, e il fanta-mondo della politica, in rissa permanente, si ripropone pari pari nella paradossale situazione dei sordo muti bosniaci. Desidererebbero soltanto essere inclusi nella società, ma si trovano penalizzati da una ridicola disputa tra serbi, croati e bosgnacchi su quale lingua debba essere "tradotta" nel linguaggio dei segni. Risultato: praticamente non esistono traduttori ufficiali e i sordo muti bosniaci si trovano tagliati fuori da numerosi servizi essenziali.  La questione è raccontata nei dettagli  in questo articolo  da Radio Slobodna Evropa, tradotto in italiano da OBCT.