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TRIESTE: TRA SOLIDARIETA' E VIOLENZA, LE PRIME NOTTI SENZA IL SILOS

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 Nessun incidente, nessun tentativo di resistenza: lo sgombero del Silos si è concluso nella giornata di venerdì col trasferimento dei 160 occupanti verso non ben chiara destinazione, pare in Lombardia. I video diffusi dai molti attivisti presenti mostrano i ragazzi per lo più sorridenti, mentre salgono sugli autobus ciascuno col proprio braccialetto al polso: verde per i richiedenti asilo, giallo per chi ha già un appuntamento in questura, rosso per gli irregolari che non hanno ancora avviato alcuna procedura. Nessun nome, solo colori e numeri per identificare questi esseri umani la cui presenza a Trieste non era più tollerata, neppure in quel riparo di fortuna, tra fango e topi, che era per loro il Silos. Per il futuro, in quella città di transito e di frontiera che è e rimarrà sempre Trieste, nessuna certezza.  Il Fatto Quotidiano in questo articolo  ci racconta come già durante la prima notte senza il riparo di fortuna del Silos, quella tra venerdì e sabato, si sia verificata un

CALDO ESTREMO E BLACKOUT: CAOS NEI BALCANI

 Le temperature estreme registrate in questi giorni, superiori ai 40 gradi, potrebbero essere state la causa scatenante di una serie di blackout che hanno interessato Albania, Montenegro, Bosnia Erzegovina e la costa croata nella giornata di venerdì.  Il Paese più estesamente colpito è stato il Montenegro, il cui territorio è rimasto quasi tutto senza energia elettrica per ore, ma i disagi maggiori si sono ovviamente verificati nelle città più grandi dell'area interessata. A Sarajevo il traffico è impazzito a causa dei tram fermi e dei semafori spenti e gravi blocchi del traffico si sono verificato anche a Spalato. Sulla costa croata, poi, i disagi hanno riguardato anche i molti turisti, rimasti esposti al caldo afoso mentre bar e ristoranti chiudevano i battenti.  Sulle ipotetiche cause dei blackout regionali, nonché sui rischi per il futuro, si interrogano due articoli:  uno in serbo croato da N1 , l'altro  in italiano da Euronews

TRIESTE: E' INIZIATO LO SGOMBERO DEL SILOS

 Questa volta lo hanno fatto sul serio: in mattinata è iniziata a Trieste l'operazione di sgombero del Silos, l'edificio a due passi dalla Stazione Centrale che, pur in condizioni di estremo degrado, costituiva l'unico riparo per decine di migranti in transito sulla cosiddetta "rotta balcanica". Del Silos (di proprietà di Coop Alleanza 3.0) abbiamo già scritto qualche giorno fa sul blog, quando il sindaco Dipiazza aveva firmato l'ordinanza di sgombero ( qui l'articolo ). Secondo  questo breve articolo di ANSA  al momento l'operazione si sta svolgendo "in modo tranquillo": sul posto Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia locale, personale sanitario. Il punto, tuttavia, è che non c'è alcuna chiarezza sul destino dei migranti che fino ad oggi hanno occupato il Silos, su come e dove verranno sistemati e su come sarà possibile in futuro gestire i flussi di migranti che trovano in Trieste il naturale punto di transito tra la

VERTICE DI PACE A LUCERNA: PERCHÉ LA SERBIA HA FIRMATO LA DICHIARAZIONE FINALE

La dichiarazione finale del vertice di pace sull'Ucraina, tenutosi a Lucerna senza la partecipazione di russi e cinesi, non è stata firmata da alcuni dei Paesi partecipanti, quelli genericamente indicati come "sud del mondo" filorusso (tra loro ad esempio Messico, Indonesia, Thailandia), mentre con una certa sorpresa è stata sottoscritta dalla Serbia, rappresentata dal ministro degli esteri Marco Đurić. Il quotidiano progressista serbo Danas si è chiesto in un interessante articolo per quale motivo la Serbia di Vucic, considerata un Paese molto vicino alla Russia, tanto da non aver mai aderito alle sanzioni contro Mosca, abbia scelto di partecipare al vertice e di aderire acriticamente alla dichiarazione finale. La risposta appare abbastanza ovvia agli interlocutori di Danas: un punto fondamentale della dichiarazione riguarda la difesa dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Questa condizione, per la Serbia di Vucic, va difesa per trasferirla direttamente sulla

CALCIO: RASSEGNA STAMPA BALCANI

 Gli Europei di calcio in Germania hanno ormai preso il via e le squadre dei Balcani occidentali coinvolte sono quattro: Slovenia, Croazia, Serbia e Albania. Per imparare a conoscerle meglio e capire cosa aspettarsi da loro, consigliamo un ottimo articolo da East Journal, che in realtà allarga la prospettiva alle squadre di tutto l'est Europa ( qui l'articolo ). Sempre in tema di calcio, segnaliamo anche un bellissimo articolo di Gianni Galleri, da Meridiano13, sulla squadra dello Sloboda Tuzla, che ha da poco riconquistato la prima divisione bosniaca e la cui storia si intreccia strettamente con quella della Jugoslavia di Tito, nonchè col carattere operaio, multietnico e progressista di Tuzla ("Sloboda", lo ricordiamo, significa "libertà").  qui l'articolo

ELEZIONI IN SERBIA E MACEDONIA DEL NORD: RASSEGNA STAMPA

 Segnaliamo due ottimi articoli in italiano per mantenersi aggiornati sulla situazione politica di due importanti Paesi dell'area balcanica, Serbia e Macedonia del Nord. In Serbia, il 2 giugno si sono tenute elezioni locali in molte città importanti, tra cui la capitale Belgrado. In un quadro piuttosto confuso, segnato anche da incidenti (in particolare a Novi Sad,  come raccontato anche qui sul blog ) l'opposizione ha sostanzialmente perso, soprattutto per l'incapacità di presentarsi unita. Da queste consultazioni esce dunque rafforzato il partito di governo del presidente Vucic (SNS). Per un quadro chiaro e completo, consigliamo  questo articolo da OBCT . In Macedonia del Nord si è invece votato sia per l'elezione del presidente che per il parlamento: la vittoria è andata nettamente alla destra nazionalista del VRMO-DPMNE. La neo eletta presidente Gordana Siljanovska-Davkova, che al secondo turno ha stravinto sul candidato socialista e sarà la prima donna a ricoprire

TRIESTE: ENTRO 15 GIORNI IL SILOS SARA' SGOMBERATO

 Uno scarno articoletto di ANSA Friuli Venezia Giulia ( qui il link ) ci informa che il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha firmato l'ordinanza per lo sgombero del Silos, che dovrà avvenire entro 15 giorni. La grande struttura adiacente alla Stazione Centrale è di proprietà di Coop Alleanza 3.0, che dovrà garantirne la messa in sicurezza, la ripulitura e la recinzione.  L'edificio, sprovvisto di qualunque utenza (luce, acqua, gas) veniva da molto tempo utilizzato come ricovero di fortuna dai migranti che giungono a Trieste attraverso la pericolosissima rotta balcanica, spesso stremati e gravemente feriti a causa del lungo viaggio a piedi e delle violenze patite nei vari tentativi di attraversare la frontiera tra Bosnia Erzegovina e Croazia. Lo sgombero del Silos, dove centinaia di migranti vivevano in condizioni di assoluta invisibilità pur a due passi dal centro di Trieste, sarebbe addirittura una bella notizia se esistesse una soluzione umana e alternativa. O meglio: se