Addio a Mladic e a BIH Blog
Non ci voleva molto a capirlo, ma volevo mettere un punto fine ufficiale sulla bella esperienza di BIH Blog. Per anni, con frequenza più o meno costante, ho usato questo spazio per scrivere di Bosnia Erzegovina e dintorni. La Bosnia Erzegovina per me è casa, forse più dell’Italia, dove anno dopo anno mi sembra sempre più di vivere da osservatore o al più da straniero in vacanza: questo dato rimane ed è ineliminabile. La Bosnia (e i Balcani più in generale) sono per me tonnellate di ricordi, gioia, dolore, schifo, lacrime, sangue, tantissimi veri amici, odori, sapori, speranze e delusioni. Della mia Bosnia e dei miei Balcani sono ancora innamorato, ovviamente. Della loro politica e società molto meno. Non c’è più nulla di nuovo da scrivere da moltissimo tempo, anzi spesso l’orologio sembra tornare indietro. Nazionalismo, clientelismo, minacce, retorica, corruzione si inseguono in un circolo vizioso che non pare presentare vie di uscita. Muore all’Aja Ratko Mladic, il peggiore dei criminali di guerra e a Belgrado e Banja Luka viene celebrato come un eroe, un eletto: migliaia di persone, il patriarca ortodosso serbo ad officiare il rito funebre, gli onori militari. Al boia di Srebrenica, al macellaio di Bosnia. Lo stadio di Belgrado che, in occasione del derby eterno Stella Rossa-Partizan lo celebra con enormi striscioni a curve unificate.
Non credo di voler più scrivere con costanza di questo schifo. Continuerò a parlare saltuariamente di Balcani, soprattutto dei miei Balcani, sul mio blog quotidiano VERSO LE SEI (pagina Facebook). Se dovesse interessarvi, cercate lì un po di BIH Blog ogni tanto.
Addio Ratko Mladic, criminale, genocida, mostro. Addio BIH Blog, riposa in pace.
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