IL WEEKEND IN BOSNIA, GUARDANDO ALL'UCRAINA E ALL'EUROPA

 In Bosnia Erzegovina continuano ad avvertirsi distintamente i riflessi del conflitto russo-ucraino. Durante questo fine settimana, la situazione appare più distesa, con possibili sviluppi positivi all'orizzonte. Se infatti è vero che le piazze di Tuzla (in Federazione BIH) e di Banja Luka (in Republika Srpska) si sono divise con manifestazioni opposte (la prima in supporto all'Ucraina, la seconda alla Russia), sul fronte politico si registra una inaspettata adesione di Milorad Dodik alla richiesta di accelerare la concessione alla Bosnia Erzegovina dello status di Paese candidato all'adesione alla UE.

In occasione dell'incontro della presidenza tripartita bosniaca con la ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock, Dodik ha anche negato che la Republika Srpska si stia preparando alla secessione, come è stato più volte ventilato nei mesi scorsi.

Non è ovviamente facile interpretare il senso di questo apparentemente netto cambio di rotta di Milorad Dodik, ma è possibile che la crisi russo-ucraina finisca per avere un effetto ricompattante all'interno della Bosnia Erzegovina, invece di condurla sull'orlo di un nuovo conflitto, rischio naturalmente ancora ben presente. In questo weekend, registriamo questo apparente passo avanti...domani vedremo.

qui l'articolo e le foto di N1 ENGLISH sulle manifestazioni di Tuzla e Banja Luka

qui l'articolo dell'ANSA su Dodik

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