SERBIA: COSA CAMBIA DOPO IL REFERENDUM DEL 16 GENNAIO

 Vi propongo oggi due interessanti articoli sul referendum per la riforma della giustizia, tenutosi in Serbia domenica 16 gennaio e terminato con l'affermazione, seppur di misura, del SI. E' probabile che nelle prossime settimane e mesi ci occuperemo parecchio di Serbia, perchè il "vicino di casa" della Bosnia Erzegovina si prepara ad una lunga ed intensa campagna elettorale, col presidente Aleksandar Vucic per la prima volta, da dieci anni a questa parte, realmente in discussione.

Nel Paese, percorso tra l'altro da un importante movimento di protesta ambientalista sul quale avremo occasione di tornare, il referendum del 16 gennaio è stato percepito soprattutto come un voto pro o contro Vucic e il suo governo, dato che la riforma su cui si votava è stata da lui fortemente voluta e presentata come parte necessaria del percorso di integrazione europea della Serbia (non è certo un fenomeno a noi sconosciuto quello di referendum, anche su materie molto importanti, dove gli elettori finiscono per ignorare o quasi i contenuti, esprimendosi soltanto per compiacere o rigettare questo o quel partito politico).

Il primo articolo che vi consiglio di leggere, dunque, è stato pubblicato su East Journal prima dello svolgimento del referendum e ci aiuta ad inquadrarne i reali contenuti (articolo qui).

Il secondo invece, da OBCT, traccia un primo bilancio della vittoria del SI, una vittoria tutt'altro che larga ed omogenea (il NO è prevalso in tutte e tre le maggiori città: Novi Sad, Belgrado, Nis), che sembra suonare piuttosto come una mezza sconfitta per il governo di Vucic (articolo qui).

Buona lettura

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